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Utente: Thunder7
Nome: Manuele Brizzi
Sostenitore della libera espressione, del confronto e del dibattito...alla perenne ricerca della verità! Sono amante del progresso in opposizione al conservatorismo retrogrado e al moralismo ipocrita. Mi batto per lo sviluppo della Nazione, sia economico che civico, opponendomi a chi la vuole di secondo rango. Sono estremamente contrario ad ogni forma di inciviltà e trasgressione, promuovendo la linea dura e la tolleranza zero verso chiunque! Credo che il connubio tra senso civico e bene comune porti, di conseguenza, al benessere individuale! Indago nell'animo umano e ricerco un compromesso sociale che permetta il quieto vivere per tutti! Credo nella forza dell'io interiore e nel raggiungimento di ogni meta..tranne che nell'amore dove al massimo si può contribuire al 50%!Ricordatevi: "Chi la dura la vince!" come disse A.Borin. Un saluto convinto! Manuele Brizzi, dottore magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche e master MBA. N.B.: questo Blog è fondato sulla libera espressione e i suoi contenuti fotografano lo stato d'animo di coloro che partecipano, ma non hanno lo scopo di incidere sulla mentalità dei lettori; per ogni eventuale conseguenza di ciò, il blog non si assume, quindi, alcuna responsabilità. Vento del Nord, inoltre, non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non è pertanto un editoriale. Ex L.62 7/3/2001.

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domenica, 21 giugno 2009

         ViadottoCrollante_OrteRavenna1                         
 
Il silenzio regna sul dramma E45
 
Gli anni passano, il progresso lambisce un po’ tutti i settori, ma lungo la dorsale Ravenna-Orte i disagi restano sempre gli stessi.
Da anni automobilisti ed autotrasportatori sono rassegnati nel fare i conti con i costi dovuti alle ore perse durante la percorrenza ed all’usura o distruzione di pneumatici, ammortizzatori e parti della carrozzeria. Il tutto nel percorrere l’unica strada che da Firenze a Rimini può consentire di valicare l’Appennino senza essere costretti alle interminabili gimcane delle strade statali e provinciali.
A livello nazionale si sente parlare quasi soltanto della Salerno-Reggio Calabria, del Ponte sullo Stretto e della Variante di Valico, ma questa arteria, appartenente al Corridoio 1, Berlino Palermo, ed all’itinerario europeo E45 Karesuando (in Svezia)-Gela, non è certo di minore importanza. Anzi, questa arteria funge da snodo non solo tra il Sud ed il Nord Italia ed i trafori alpini, ma anche da collegamento con il Corridoio 5 Lisbona-Kiev, e quindi da via d’accesso per le imprese italiane verso i mercati dell’Europa Centro-Orientale.
Circa 30.000 veicoli, con punte di 50.000, percorrono quotidianamente, nel silenzio, una mal progettata superstrada a quattro corsie risicate e ristrette da uno spartitraffico centrale, in molti casi aggiunto di recente.
Da anni buche, voragini ed avvallamenti fanno da padroni. Bastano poche gocce di pioggia per vedere riemergere sotto il nuovo manto di asfalto i segni dei cedimenti della sottostruttura.
Quasi ovunque lo stato delle manutenzioni è pessimo, con segnaletiche orizzontale e verticale logorata o danneggiata da subito a causa della sua inadeguatezza alle caratteristiche del traffico. Nei mesi primaverili ed autunnali le aiuole degli svincoli presentano foreste erbose dall’altezza di circa due metri e con impianti di illuminazione, presenti in rari punti, lasciati in stato di abbandono.
Il tratto appenninico è costellato da una serie di cantieri deserti che rendono il percorso canili-quarto, in entrambi le direzioni, una mulattiera a doppio senso, spesso bruscamente interrotta attraverso deviazioni sulla tortuosissima provinciale, sostituita dalla E45 a fine anni ’60 perché considerata già allora come fortemente inadeguata per il transito di ogni tipo di veicolo. Aggiungiamo pure che il traffico non può nemmeno essere deviato, appena varcato il confine toscano, fino a Pieve Santo Stefano Nord, su percorsi alternativi poiché la vecchia statale è stata lasciata alla mercé delle intemperie, per essere ormai impercorribile e chiusa al traffico fino a Valsavignone.
Sia in direzione nord che sud, soprattutto in concomitanza dei cantieri del tratto appenninico, il transito avviene su una sola corsia, stretta e quasi impraticabile per la presenza di spaventosi avvallamenti che producono sovente danni ad automobili e camion. Si aggiungono, inoltre, continue presenze di buche, di tanto in tanto rattoppate con cumuli di bitume, e di birilli mal posizionati, che finiscono nel bel mezzo della corsia, a volte con dei chiodi sporgenti che servirebbero per il loro fissaggio a terra.
I tratti ammalorati della carreggiata rimangono spesso in condizioni critiche per mesi ed anni, finché, una volta approvati gli interventi e pubblicati i bandi di gara da parte dell’ente competente, i cantieri vanno ad interessare solo una parte del tratto da ristrutturare, ricorrendo spesso a semplici asfaltature e rattoppi, senza intervenire a fondo sulla ricostruzione della massicciata e sulla sua impermeabilizzazione.
E del “semaforo” sul viadotto Fornello? Un intervento resosi necessario al fine di evitare le solite chiusure, dal momento che il tratto compreso tra la galleria di Verghereto e lo svincolo omonimo può essere rigorosamente attraversato su una sola corsia. Le travi sono infatti pericolanti, oltre ad essere presenti puntelli a sostegno delle pile del viadotto. Di questo si prevede la demolizione e la ricostruzione con una struttura metallica. Eppure tale intervento pare bloccato, dal momento che il monoblocco in ferro giace da molti mesi appoggiato sulla carreggiata sud del viadotto fornello.
I veicoli provenienti da Cesena sono tutt’oggi costretti ad uscire poco dopo la galleria Roccaccia, per immettersi sulla provinciale attraverso una rampa da “garage di casa”, a causa della ricostruzione di parte delle solette del viadotto Case Bruciate. Una deviazione in atto dal 7 Aprile 2008, che costringe la percorrenza della provinciale, fino a raggiungere il “semaforo” una volta rientrati a Verghereto.
Dopo anni di polemiche e di flebili speranze che qualcosa si attivasse, adesso regna il silenzio e la rassegnazione su questo stato di cose. Solo il verificarsi di tragedie annunciate, data l’assenza di programmazione e di lungimiranza degli Italiani, rilancerà, anche in questo caso, la politica del fare.
L’unica notizia che al momento ci giunge agli orecchi è la sua trasformazione in autostrada. Qualcosa di positivo se porterà l’arteria ad avere lo stesso standard di manutenzione delle nostre autostrade, previa utenza gratuita da parte degli abitanti della fascia appenninica, compresa tra Mercato Saraceno e Città di Castello, poiché nel segmento ivi compreso non risultano strade alternative. Diversamente si renderebbe improcrastinabile l’adeguamento delle strade locali e la costruzione di varianti ai centri abitati.
 
 
Manuele Brizzi
 
postato da: Thunder7 alle ore 03:02 | link | commenti (2)
categorie: e45 , e45 come si presenta
sabato, 28 marzo 2009

Novità inerenti il Corridoio Civitavecchia-Mestre

Dal sito dell'ANAS ecco il Link trattante l'argomento circa le novità che in futuro interesseranno la E45 fino a Mestre.

postato da: Thunder7 alle ore 17:43 | link | commenti
categorie: e45
domenica, 08 marzo 2009

E45: asfaltature nell'alta Umbria

In queste prime settimane di Marzo, il tratto umbro della E45 tra il confine con la Toscana e l'uscita di Città di Castello è interessato da lavori di rifacimento della pavimentazione, in particolare nei pressi dell'uscita di San Giustino e di Selci Lama in carreggiata sud, dove lo stato del manto stradale era ormai veramente precario. Migliorie anche per quanto riguarda la rampa di svincolo nord di Sansepolcro. Per il resto la situazione resta veramente critica, aggravandosi ulteriormente col persistere delle piogge, nel tratto romagnolo, in particolare tra Canili e Quarto. Nel frattempo i lavori di ricostruzione del viadotto Fornello in carreggiata sud sembrano trovarsi ad un punto morto, dal momento che pare che le misure del monoblocco in ferro risultino sbagliate. Continua così la triste odissea degli automobilisti, alle prese con le deviazioni sulla provinciale e con il semaforo.

postato da: Thunder7 alle ore 22:36 | link | commenti
categorie: e45 , e45 come si presenta
domenica, 25 gennaio 2009

La E45 e la E78 approdano su Facebook e cominciano a dare i loro risultati

La tematica delle "buche" lungo la superstrada Ravenna-Orte, E45, è piano piano diventata di interesse nazionale, finché un giorno, sul sito di amicizie in rete Facebook, è stato creato un gruppo di svago e, contemporaneamente, di interesse comune, intitolato "Adotta anche tu una buca della E45". Il fondatore, da Facebook, risulta Andrea Gregori il quale, puntualmente, il 19 Gennaio, invia a tutti i membri del gruppo (di cui ovviamente faccio parte) un messaggio che rimanda ad un articolo comparso sul "Corriere dell'Umbria", alla pagina di Città di Castello, nell'edizione di sabato 17 Gennaio 2009. L'articolo, tra l'altro riportava un titolo molto significativo: "Visto che non spariscono, adottiamole". Lunedì scorso, tra le foto del gruppo di Facebook, è stato perfino possibile notare che "l'adozione delle buche della E45" è apparsa sul "Resto del Carlino di Cesena", in un articolo che segnalava i disagi legati alla chiusura della corsia sud della E45 nel tratto San Piero in Bagno e Verghereto, dovuta non solo ai lavori di adeguamento alle norme III CNR 80, ma anche all'apertura di voragini, in seguito alle cattive condizioni atmosferiche, nel tratto galleria Roccaccia-viadotto Case Bruciate. Il traffico, infatti, è stato deviato nuovamente sulla provinciale, interessando questa volta pure l'abitato di Bagno di Romagna. Degno di nota è il fatto che questo gruppo, creato poche settimane fa, ha già raggiunto la cifra di oltre 3.200 iscritti.

Su Facebook è approdata pure la E78 Grosseto-Fano, conosciuta ormai come "L'Eterna Incompiuta". Interessi politici e lungaggini burocratiche, come sappiamo, ne impediscono la realizzazione. Su Facebook è stato creato, poche settimane or sono, un gruppo "Quelli che vogliono vedere completata la Fano-Grosseto", fondato da Giovanni Gostoli, e che ha raggiunto 1.500 iscritti. Questo gruppo ha dato luogo ad appelli bipartisan alle forse politiche locali e, grazie al numero degli iscritti, sta organizzando una manifestazione prevista per l'estate del 2009, da tenersi all'uscita della galleria in costruzione "La Guinza", lato Mercatello sul Metauro. Lo scopo di questo gruppo è quello di catalizzare gli interessi dei cittadini nel coinvolgimento della classe polica intera verso la vera realizzazione di un'opera da sempre promessa, ma mai considerata fattibile. MB

venerdì, 26 dicembre 2008

Grosseto-Siena: nuovi bandi di gara

Ci sono novità sul fronte E78: all'approvazione del progetto definitivo dei lotti 5, 6, 7 e 8 del tratto Siena-Grosseto, per opera del C.d.A. dell'ANAS, avvenuta lo scorso 17 Dicembre, è seguita la pubblicazione del bando di gara per la progettazione esecutiva e per i lavori di adeguamento a quattro corsie della tratta, ricadente nei comuni di Civitella e Paganico e Monticiano. Si tratta di un altro importante tassello della "Due Mari", compreso tra il km 30,04 e il km 41,60, che prevede la realizzazione di 5 nuovi viadotti, 3 gallerie naturali e 9 artificiali e dell'adeguamento dell'impalcato di 4 viadotti esistenti. Il tutto per un importo complessivo di euro 271 milioni ed una durata prevista in 1.350 giorni, di cui 150 per la progettazione esecutiva. I lavori dovrebbero partire entro la fine del 2009. La notizia è apparsa su un comunicato dell'ANAS del 23 Dicembre 2008. Attualmente la E78 è costituita da 42 km a doppia carreggiata nelle Marche e 78 in Toscana. Su un totale di 270 km i lavori risultano ultimati o in corso di completamento su 150 km. MB

postato da: Thunder7 alle ore 16:42 | link | commenti
categorie: e78

Fine provvisoria della deviazione sulla E45

Se gli automobilisti pensano di poter cantare vittoria, data la riapertura del tratto compreso tra il km 172,450 (bretella di uscita provvisoria) e il km 168,00 (svincolo di Verghereto), hanno veramente sbagliato strada. La riapertura è avvenuta alle 10:00 di venerdì 12 Dicembre 2008 per lenire i disagi dei veicoli durante la stagone invernale. La chiusura del tratto è prevista di nuovo per le 17 del 23 Marzo 2009, per consentire i lavori di rifacimento delle solette del viadotto "Case Bruciate". Ne danno notizia l'ANAS e la Prefettura di Forlì-Cesena. Al momento attuale il traffico è consentito su una sola corsia in direzione sud, nel tratto in questione, ricadente su quella di sorpasso, mentre in direzione Nord il transito è stato ripristinato su due corsie. MB

domenica, 23 novembre 2008

Da una segnalazione di un automobilista habitué

Un automobilista che per lavoro è costretto a percorrere la E45 da Sansepolcro a Cesena Nord ogni settimana, ha segnalato alla Polstrada, probabilmente venerdì pomeriggio, la presenza di un agnello che vagava nella carreggiata sud della superstrada all'altezza di Mercato Saraceno. In quel tratto vi sono campi nelle vicinanze, spesso all'altezza del livello della superstrada o comunicanti con essa attraverso pendii e burroni. In vari punti non sono presenti delle recinzioni ma solo il guard-rail dell'arteria dovrebbe fungere da barriera. L'animale dovrebbe aver trovato un varco ed essere entrato in superstrada senza riuscire ad attraversarla a causa della presenza dello spartitraffico in new-jersey. Il pericolo per gli automobilisti è di non trascurabile gravità in situazioni simili, per cui in prossimità di terre a pascolo o coltivate sono indispensabili, oltreché doverose, delle recinzioni efficaci. Più a sud, nel territorio di Pieve Santo stefano, il rischio riguarda anche l'attraversamento degli animali selvatici, opportunamente segnalato con un cartello. La presenza dello spartitraffico in questo caso incrementa il pericolo di collisione con l'animale, con tutte le conseguenze gravi che ci possono essere in termini di danni fisici e materiali. Nel caso dell'attraversamento di animali selvatici, segnalato con cartello, il problema riguarda pure i rimborsi, non previsti, in questo caso, né dalle assicurazioni, né dal gestore della strada. MB 

postato da: Thunder7 alle ore 15:14 | link | commenti
categorie: e45
domenica, 05 ottobre 2008

cartaE45

3,8 milioni di euro per la messa in sicurezza di altri 3 viadotti lungo la E45

Un comunicato stampa dell'ANAS, del 23 Settembre del 2008, ha reso noto la pubblicazione di un bando di gara per la messa in sicurezza di tre viadotti della superstrada Ravenna-Orte. Si tratta di lavori di rifacimento degli impalcati, di impermeabilizzazione e di nuova pavimentazione dei viadotti "Lago di Quarto", situato al km 185,156, "San Vittore", al km 220,212 e "Fosso Ghiaia", al km 246,471. Questi tre interventi, ricadenti nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna, prevedono una spesa di circa 3,8 milioni di euro.

postato da: Thunder7 alle ore 14:40 | link | commenti
categorie: e45
sabato, 04 ottobre 2008

E45_1

Aggiornamenti sui cantieri della E45

Recentemente si sono conclusi i lavori di ripristino della pavimentazione nei pressi dello svincolo di Sansepolcro Nord, mentre il cantiere prosegue con uno scambio di carreggiata, sempre in direzione nord, da questa uscita fino a quella della Madonnuccia. Procedendo verso Cesena il cantiere risulta semicompletato nei pressi della galleria di Montecoronaro, per poi esservi solo una corsia di marcia dalla galleria Spagnola fino a quella di Verghereto, dove è presente il senso unico alternato, provvisto di semaforo, al fine di consentire la demolizione del viadotto Fornello Sud. Poche centinaia di metri più a nord il traffico è canalizzato su una sola corsia fino alla galleria Roccaccia, per consentire il ripristino delle solette dei viadotti in carreggiata sud. In questo punto il traffico diretto da Cesena a Perugia viene ancora oggi deviato sulla SP 137, poche centinaia di metri a sud dell'uscita di Bagno di Romagna, con rientro in superstrada presso lo svincolo di Verghereto. In questo tratto è facile, soprattutto il venerdì e nei giorni festivi, incappare in lunghi ingorghi causati, oltre dal doppio senso di marcia e dalla torstuosità del percorso, dal semaforo presente in superstrada presso lo svincolo di Verghereto. Tra Bagno di Romagna e Quarto perdurano gli scambi di carreggiata in direzione sud per consentire il consolidamento dei viadotti, che necessitavano di improrogabili interventi di ricostruzione. Alcune imbiancature delle gallerie, come quelle della canna sud della "Roccaccia" e di "Quarto" sono state completate, mentre necessiterebbero di nuovi interventi quelle della canna sud della Roccaccia, entrambe le canne dei tunnel "Verghereto" "Spagnola" e ", "Montecoronaro" e, si potrebbe avanzare lo stesso giudizio per le gallerie di Valbiano e Crocetta.

Nel frattempo un comunicato stampa dell'ANAS del 20 Settembre ha annunciato imminenti investimenti di ripristino delle solette dei viadotti situati nei pressi di Valsavignone, Quarto e Ponte Pietra, vicino a Ravenna.

postato da: Thunder7 alle ore 16:26 | link | commenti
categorie: e45 , e45 come si presenta
domenica, 21 settembre 2008

Lavori nei pressi dell'uscita di Sansepolcro Nord

Dopo due anni e mezzo che i veicoli erano costretti a circolare su un tratto dall'asfalto frantumato, con lo svincolo di Sansepolcro Nord oltre i limiti della percorribilità, si può dire che i lavori (tampone) siano partiti. La careggiata in direzione sud della E45, nei pressi delle due uscite di Sansepolcro, versava in grave stato di dissesto, inoltre il tratto, caratterizzato da una forte discesa, costringe i veicoli ad impegnative azioni frenanti che, con le condizioni precarie dell'asfalto, come quelle attuali, vengono spesso vanificate. Per dirla breve, per impegnare lo svincolo d'uscita di Sansepolcro Nord, di per sé poco agevole a livello planimetrico, con un raggio di curvatura ridotto al minimo, occorre frenare con forza, a qualunque velocità e, con l'asfalto ridotto a briciole, l'ABS entra sempre in funzione. Uno scandalo, se si pensa che nemmeno in paesi del Terzo Mondo esistono infrastrutture così mal concepite e lasciate all'abbandono fin dalla loro inaugurazione. Ora questo tratto di E45 è sottoposto a lavori di ristrutturazione, che comunque lasciano al momento scoperti alcuni metri più a sud e a nord, oltre, forse per ragioni temporanee e funzionali, l'intera carreggiata nord, anch'essa bisognosa di interventi. Vi è infatti uno scambio di carreggiata in direzione sud, poco prima dello svincolo, per terminare due chilometri dopo all'altezza dell'uscita Sansepolcro Ovest.

La settimana scorsa alcuni utenti avvano segnalato la presenza, lungo il tratto interessato dai lavori, di immondizie appositamente scaricate, con alcune scritte di protesta contro l'incuria da parte dell'ANAS dell'arteria. Tale notizia non è però comparsa in alcuna testata giornalistica. Sicuramente si è trattato di una forma di protesta da parte di qualche cittadino esasperato o, probabilmente, da parte di qualche azienda costretta a farvi transitare frequentemente i propri mezzi per motivi lavorativi.

Quello comunque che tutti i cittadini lamentano è l'assenza di manutenzione che riguarda tutto il suolo pubblico, che sia sotto la gestione statale o regionale o provinciale. Un'assenza di manutenzione che scompare, a parità di livello di gestione, quando valichiamo le Alpi. Perché all'estero opere che hanno più di trent'anni sembrano appena inaugurate, mentre da noi appaiono come in stato di demolizione dopo anche solo 18 mesi (si veda il caso del ponte sul Tevere nei pressi di Selci (PG), sulla provinciale 100, inaugurato nell'aprile del 2006)?  

postato da: Thunder7 alle ore 12:16 | link | commenti
categorie: altre strade, e45 , e45 come si presenta